eLiterature & Electronic Literature

luglio 19, 2011

e-Literature Lab @ Scrivoanchio.it Edizione 2011

CC BY-NC-ND 3.0
Fabio De Vivo

Un faggeto secolare ed una splendida masseria ricavata nei trulli è stata la location del primo laboratorio italiano di Letteratura Elettronica tenutosi in seno al Concorso Nazionale di Scrittura Creativa per Giovani Talenti, Scrivoanchio.it 2011, concorso organizzato dalla Tholos Editore e dalla Associazione Culturale 28 che ringrazio per avermi invitato a tenere questo laboratorio di e-Literature alla Masseria Iazzo Scagno nell’affascinante entroterra pugliese.

Il laboratorio si è svolto in una atipica atmosfera ossimorica che ha visto un argomento ampiamente legato al concetto di elettronica svelarsi in un ambiente che con l’elettronica aveva ben poco da spartire, se non un computer portatile ed un proiettore. Questa forte contrapposizione unitamente al fatto che tale laboratorio era indirizzato a ragazzi di età compresa tra i 16 e i 18 anni, nonché i 20 finalisti del concorso stesso, ha reso l’esperienza risultante decisamente stimolante, in particolar modo se penso che fino ad allora avevo discusso e presentato letteratura digitale solo negli ambienti accademici più progressivi.

Le reazioni dei giovani ragazzi (avvezzi all’arte della scrittura) al concetto di Letteratura Digitale sono state varie e differenti. Inizialmente molti di loro mostravano un atteggiamento piuttosto diffidente nei confronti di un argomento con il quale, prima di allora, mai avevano avuto modo di confrontarsi o, nel migliore dei casi, conoscevano superficialmente spesso confondendolo con il fenomeno dell’editoria digitale e dei relativi e-books. Tuttavia, nel prosieguo, slide dopo slide, opera dopo opera, la diffidenza è diventata curiosità, la curiosità interesse e l’interesse meraviglia nel vedere, ad esempio, mutare il testo in opere classiche quali The Jew’s Daughter di Morrissey o nel recepire i messaggi subliminali in Project for Tachistoscope di Poundstone. E poi da lì tante domande, che se non mi fossi dovuto fermare per mera necessità di programma avremmo potuto continuare ancora per un bel po’.

L’esperienza positiva che questo Laboratorio di Letteratura Elettronica mi ha regalato è stata duplice. Da un lato mi ha dato la possibilità di introdurre, per la prima volta in Italia, un Laboratorio specifico di e-Literature in un contesto didattico formale e nazionale. Dall’altro, l’immenso piacere di trovare di fronte a me menti fresche, elastiche, interattive, permeabili a nuove idee e concetti che normalmente non trovano spazio nella cultura tradizionale, probabilmente, proprio perché espressione di avanguardie artistico-letterarie ancora ampiamente incomprese in Italia.

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giugno 30, 2011

Electronic Literature and Pedagogy (Karlskrona)

CC BY-NC-ND 3.0
Fabio De Vivo

E’ da poco terminato il workshop internazionale Letterature Elettronica e Pedagogia tenutosi a Karlskrona (Svezia) dal 14 al 17 Giugno. L’evento, in seno alla programmazione di incontri del progetto europeo ELMCIP, ha portato diversi contributi sul rapporto tra la letteratura digitale e la pedagogia e un interessante confronto tra i maggiori esponenti di Electronic Literature, non solo europei, ma anche americani.

Tra questi molto interessante la presentazione “Digital Culture and the End of the University” di Jay David Bolter (Georgia Institute of Technology, US) che ha discusso sul ruolo della eLiterature in ambito accademico, sui problemi della sua inclusione e adozione e sul futuro del sistema didattico.

Stimolante inoltre la tavola rotonda guidata dalla gentilissima Maria Engberg (BHT, SE), nonché zelante organizzatrice del workshop unitamente a Talan Memmott, Eric Snodgrass e David Prater, che ringrazio sentitamente per l’invito. In tale confronto, Joseph Tabbi (University of Illinois at Chicago, US) ha dato l’abbrivio ad una costruttiva discussione sulle problematiche di inclusione della Electronic Literature in ambito didattico, un problema ancora attuale considerando come ancora poche realtà (tra gli altri i casi di Philippe Bootz, Serge Bouchardon e Kate Pullinger) reifichino realmente sul campo pratiche didattiche che facciano uso o semplicemente insegnino eLit. In tal senso, molto interessante è stata l’esperienza riportata da Jerome Fletcher (UC Falmouth – UK), professore di Performance Writing, che ha reso diversi spunti di riflessione.

Grazie a questo workshop la comunità scientifica internazionale ha iniziato a considerare seriamente ed ufficialmente il rapporto che intercorre tra il fenomeno del New Media Writing e la pedagogica, rilanciando sul concetto di istituzionalizzazione del fenomeno e sua canonizzazione, com’è ho avuto modo anche di parlarne di persona con lo stesso Joseph Tabbi, durante i deliziosi pasti offertici dal BHT (il pesce gatto non è niente male …), confronto di cui ringrazio Joseph poiché mi ha offerto diversi spunti di riflessione, utili in particolar modo considerando il progetto che l’ERP (eLiterature Research Project) sta portando avanti con la EeLC (European eLiterature Collection).

Infine, gli incontri formali del workshop sono stati felicemente farciti con due incontri informali decisamente simpatici. Il primo l’eLit Unplagged, dove i partecipanti si sono dilettati in performance di eLit senza l’adozione di media digitali, esilarante. Il secondo, l’eLit Cabaret Voltage, dove sono state messe in scena estrose rappresentazioni di eLit. Per questo un sentito grazie allo sforzo di Talan per l’organizzazione dell’evento.

Thanks to K-Team and to all the participants. Great event!

PROGRAMMA

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febbraio 7, 2011

OLE 2011 Feedback, Foto e Video

CC BY-NC-ND 3.0
Fabio De Vivo

Il Convegno Internazionale Officina di Letteratura Elettronica 2011 ha contribuito a gettate delle solide basi per avviare un filone di ricerca ufficiale in ambito eLiterature anche in Italia. L’esperienza è stata interessante e stimolante. Da un lato sono stati riuniti gli studiosi e artisti italiani che in un modo o in un altro si occupano di eLiterature. Dall’altro lato c’è stata la possibilità di confronto con studiosi e artisti internazionali che da diversi anni si occupano del fenomeno. Tra questi John Cayley dagli States che ha presentato il suo avveniristico progetto di narrativa generativa con The Readers Project. Loss Pequeño Glazier dagli States che ci ha deliziato con il suo lavoro Half Orange. Jason Nelson in videoconferenza dall’Australia che con i made this. you play this. we are enemies ci ha presentato le sue nuove opere interattive game-like. Philippe Bootz dalla Francia che ha presentato la sua teoria sulle forme programmate con l’intervento About some programmed forms in digital poetry. Scott Retteberg dalla Norvegia che con The ELMCIP Knowledge Base and the Formation of an International Field of Literary Scholarship and Practice ha presentato dettagliatamente il progetto europeo ELMCIP. Serge Bouchardon dalla Francia che con Filiations and History of Digital Literature in France ci ha offerto un excursus sulla eLiterature in Francia e Patricia Tomaszek con German Net Literature: In the Exile of Invisibility su quella in Germania. Markku Eskelinen dalla Finlandia che con The Textual Whole and its Vicissitudes in Digital and Ergodic Literature ha trattato le vicissitudini del testo in seno alla letteratura ergodica. Raine Koskimaa con The Experience of the Unique in Reading Digital Literature si è soffermato sull’unicità di questo fenomeno letterario e Alexandra Saemmer sulle relazioni tra eLiterature, arte, gioco e istruzione con Digital arts and literature. Laura Borras dalla Spagna ha affrontato l’ostico problema della traduzione di opere di eLiterature e Maria Mencia dall’Inghilterra con New Media ArtPoetry: A Reflection on Practice ci ha offerto una riflessione sulla pratica di creazione di opere di eLiterature. Tra gli italiani Caterina Davinio ci ha offerto una riflessione sulla ePoetry e Agata Chiusano una riflessione sull’evoluzione dall’oralità alla poesia tridimensionale. E ovviamente il sottoscritto, con un intervento sul concetto stesso di eLiterature, la sua definizione, il suo statuto digitale e le false convinzioni che inficiano la corretta comprensione di questo rivoluzionario fenomeno. Hanno inoltre partecipato studiosi di altre discipline che hanno dato un interessante apporto alla riflessione sul fenomeno della eLiterature. Tra questi il sociologo Derrick de Kerckhove che con il suo intervento From Literature to Hyperliterature ha presentato l’evoluzione dal testo all’ipertesto letterario. E tanti altri.

Una due giorni caratterizzata, quindi, da una varietà di interventi spesso in forte correlazioni con ambiti culturali affini, in particolar modo la Net Art, la Computer Science e la Game Theory. Inoltre, con il convegno si sono incontrati studiosi, da un lato, e artisti, dall’altro, e ciò ha portato ad una piacevole sinergia che ha visto i primi teorizzare sulla eLiterature i secondi praticarla. In definitiva un’esperienza degna di rappresentare l’inizio di un duraturo continuum per i prossimi anni.

VIDEO

Video 1

Video 2

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gennaio 13, 2011

Il programma del Convegno Internazionale sulla eLiterature

Oggi è stato pubblicato il programma dettagliato del Convegno Internazionale “Officina di Letteratura Elettronica” che si terrà presso il Palazzo delle Arti di Napoli il prossimo 20 e il 21 Gennaio. Il programma è decisamente ricco di partecipanti, complimenti a Lello Masucci e Giovanna di Rosario, i curatori del convegno. Tra i tanti nomi, avremo Derrick de Kerckhove, il famoso sociologo belga-canadese autore del famosissimo Connected Intelligence: the arrival of the web society, John Cayle della Brown University autore di opere di Site-Specific Locative Narrative quali Torus e Lens per ambiente CAVE, per la ePoetry figure quali, tra le altre, Philipphe Bootz, Loss Pequeño Glazier, Jason Nelson in videoconferenza dall’Australia, Caterina Davinio. E ancora Scott Retteberg alla guida del progetto europeo ELMCIP, Markku Eskelinen per la Game Theory, Raine Koskimaa, Laura Borras e tanti altri.

Ah dimenticavo, ci sono anche io, Fabio De Vivo 🙂 Il mio intervento è il 21 alle ore 10.10.

Programma completo OLE in formato pdf.

gennaio 8, 2011

eLiterature sulla cresta dell’onda

CC BY-NC-ND 3.0
Fabio De Vivo

Dopo diversi mesi di consulenza alla fine è uscito! E la eLiterature ha guadagnato spazio anche su uno dei più storici quotidiani italiani che attualmente vanta una diffusione media di circa mezzo milione di copie al giorno. “Arriva la Letteratura Elettronica” un articolo in cantiere dall’Estate del 2010 quando fui contattato per la prima volta dalla giornalista Alessia Rastelli della redazione del Corriere per una consulenza sul tema della letteratura elettronica. Una incubazione lunga, ma che alla fine ha presentato per la prima volta all’ampio pubblico dei rotocalchi quello che fin’ora è stata in Italia una fantasyland di nicchia, il New Media Writing, o meglio conosciuta come Letteratura Digitale o Letteratura Elettronica. Complimenti Alessia, per l’intuizione, la caparbia e l’ottima fattura dell’articolo.

Un 2010, quindi, decisamente proficuo per la eLiterature non solo in Italia, ma in tutta Europa. Dalla pubblicazione della prima antologia sulla webletteratura italiana, che ha offerto una prima infarinatura sull’argomento, all’organizzazione del convegno internazionale Officina di Letteratura Elettronica a Napoli, al quale interverrò il prossimo 20 Gennaio, fino alla istituzionalizzazione Europea del fenomeno con il progetto europeo ELMCIP, di cui ho parlato nei post precedenti, il cui abbrivio è avvenuto a Bergen lo scorso 20 e 21 Settembre 2010.

E a pensare che, nel secondo semestre del 2007, quando iniziai ad occuparmi di letteratura elettronica, ero piuttosto scettico sulle possibilità che questo nuovo fenomeno culturale avesse di attecchire rapidamente in un Paese così tradizionalmente culturale come l’Italia. E quanto sembra lontana, nostalgicamente lontana, benché non siano passati neanche tre anni, quella prima chiacchierata con Filippo Rosso nell’ambito del Project Interview. In quell’occasione chiusi l’intervista con la domanda “Che futuro si prospetta alla eLiterature in Italia?” alla quale Filippo mi rispose “Credo che ormai ci sia un respiro generale, semmai il problema è solo un discorso ‘con quanto ritardo arriverà in Italia, piuttosto che in altre realtà?’.” Beh, Filippo, la risposta ce l’abbiamo ora sui rotocalchi.

Versione on line articolo.

Versione cartacea articolo.

 

 

ottobre 31, 2010

Tre nuove interviste: Campbell, Waber e Wardrup-Fruin

A breve saranno disponibili tre nuove interviste

Andy Campbell creatore del portale Dreaming Methods e direttore di One to One Productions. L’intervista verterà sulla Immersive Interactive Fiction con riferimento alle sue opere Dim O Gauble e Nightingale’s Playground.

Dan Waber artisca e digital writer. L’intervista verterà sulla 3D Literature, Mail Art e Hypertext Novel ed in particoalre su opere quali I, You, We, five by five, Mail Art To And From Dan Waber e Kiss.

Noah Wardrip-Fruin membro del direttorio della ELO, nonché artista, studioso e professore presso l’Università di California. L’intervista verterà sulla possibilità e potenzialità della letteratura elettronica con riferimento alle sue opere quali Regime Changes and News Readers e The Impermanence Agent e Screen.

Stay on.

agosto 28, 2009

e-Cosa?

Filed under: eLiterature — Fabio De Vivo @ 7:26 pm
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elocollectione-Literature. Cosa vuol dire? La risposta non è facile da darsi, visto che la eLiterature, annovera nei suoi ranghi tanti adepti. In ogni modo, rispettosamente verso le definizioni ufficiali, a me piace definirla come una forma nativa digitale della conoscenza con un range che spazia dall’estetica alla tecnologia, dall’epistemologia alla maieutica. Aspettate un attimo!

Dopo un’introduzione così, certo immagino che il 99% di coloro che sono inciampati in questo blog, abbiano l’immediato l’istinto di cercare l’iconcina di google per scovare qualunque altra informazione sul web più accattivante di questa: magari visitando il blog di un perfetta sconosciuta di New York, o andare a bazzicare su un gruppo di discussione sugli OGM su Facebook, o su una rivista on-line aggiornata in tempo reale con gli ultimi gossip, o a cercare la definizione di “web 2.0” su wikipedia, o a fare una chiacchiera con qualche personaggio elettronico conversazionale sulla rete, magari proprio con l’avatar di Telecom che sembra sempre così disponibile, o più semplicemente a fare una passeggiata sulla Grafton Street della Dublino virtuale di Second Life e magari imbattersi in una storiella ipertestuale conservata su qualche server inglese o, perché no, in un romanzo collettivo on-line conservato in un’isoletta italiana virtuale o semplicemente trovarsi a spendere cinque minuti a clickare i link dentro un file flash che racconta una storiella per capire dove vi porta il filo narrativo. Ecco, in altre parole, è questa la eLiterature!

FlatMagari, fai un attimo un giro nell’ “Appartamento” opera di Interactive Fiction clickando qui prima di seguire con la lettura di questo post.

A questo punto verrebbe naturale ribattere, ma questo è il Web! Certo, che lo è, e la eLiterature è una declinazione della conoscenza sparsa sul web in diverse forme e per diversi scopi. Ma allora perché un blog sulla eLiterature, quando la si può trovare dappertutto sul web? Perché se è pur vero che eLiterature è legata a doppia mandata sul web, non è altrettanto semplice scovarla e interpretarla correttamente, è sul web certo, ma nelle sue espressioni più raffinate ed evolute, è prodotto di nicchia, che è in grado di offrire profondi stimoli alla diffusione di conoscenza in generale (vedi blog e wiki), ma è anche una forma estetica del tutto nuova (vedi Interactive Fiction o ePoetry), che offre condizioni del tutto nuove sotto le quali si può avere conoscenza e nuovi metodi per raggiungerla, prestandosi egregiamente come strumento educativo e formativo in grado di sollecitare l’autonomo sviluppo delle capacità degli allievi in particolar modo in contesti di ambienti narrativi per l’apprendimento.

FabioBWb

Bene, presentata la eLiterature non resta ora che presentarmi. Com’è già visibile nel titolo del blog, chi scrive è all’anagrafe conosciuto come Fabio De Vivo, specifico all’anagrafe poiché come un po’ tutti ormai anch’io sono in balia di decine di nick-name dai significati più improbabili che uso per produrre, veicolare e acquisire conoscenza nel calderone della rete. Per ciò che concerne il blog, esso si inserisce nel progetto di ricerca sulla eLiterature nato in seno al  dottorato di ricerca in eLearning and Knowledge Managment, di cui sono dottorando al secondo anno, presso l’università di Macerata. Grazie al supporto dell’università, oltre al suddetto blog è da circa un anno attivo il primo forum italiano sulla eLiterature e NetArt, uno spazio creato per accogliere tutti coloro, semplici interessati o esperti del settore, che bazzicano questo mondo. In coincidenza con il forum, giorno più giorno meno, è stata messa on-line la pagina pubblica di Facebook sulla eLiterature e il relativo gruppo d’interesse che attualmente conta circa 90 iscritti. Infine, sono pubblici sul mio canale youtube diversi video delle interviste che ho fatto ad autori o esponenti della eLiterature.

eLiteratureSono tutti questi strumenti finalizzati al raggiungimento di scopi differenti. Il Forum è una comunità di condivisione e creazione di conoscenza nell’ambito specifico di analisi. A primo acchito, navigare nel forum risulta abbastanza dispersivo, vista la quantità di informazioni raccolte, ma dopo qualche minuto ci si fa l’occhio. E’ interessante darci un’occhiata, l’iscrizione è gratuita e lì, e soltanto lì, si possono trovare delle chicche imperdibili inerenti alla eLiterature. Il forum affronta l’argomento da tutte le angolazioni che gli utenti propongono, raccoglie video interessanti, foto di interviste, trascrizioni delle stesse, traduzioni di materiale scientifico, link di nicchia difficilmente rintracciabili altrove, analisi, critiche, annunci di eventi. La pagina pubblica di Facebook è invece la vetrina di ciò che accade nel forum, il suo scopo è di tenere aggiornati i suoi iscritti su quello che accade nella comunità. Il canale su YouTube è uno strumento per veicolare i prodotti della ricerca in atto. Questo Blog, infine, cercherà di essere la vetrina ragionata e sintetizzata della conoscenza raccolta sul forum, dei passi della mia ricerca e, in generale, del mondo della eLiterature.

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