eLiterature & Electronic Literature

ottobre 7, 2011

Literature and digital society & DDDL European Network (Paris)

CC BY-NC-ND 3.0
Fabio De Vivo

Lo scorso 5, 6 e 7 ottobre la meravigliosa Parigi ha ospitato il convegno internazionale  “Literature and digital society” organizzato dal Laboratoire Paragraphe, équipe Écritures et Hypermédiations numériques dell’Università di Parigi 8. Il primo giorno del convegno è stato luogo, modo e testimone della nascita della rete europea DDDL (digital digital digital littérature). Lo scopo del network è quello di creare una attiva sinergia e una produttiva collaborazione tra i diversi gruppi di ricerca europei sulla e-Literature con lo scopo di offrire uno strumento pragmatico e indipendente per la diffusione della eLiterature oltre che nell’ambito propriamente scientifico anche in un ambito culturale più tradizionale e divulgativo.

Grazie allo spirito di iniziativa di Philippe Bootz che è riuscito a coinvolgere i maggiori gruppi di ricerca attivi in questo ambito tra i quali Hermeneia, ELMCIP e lo stesso eLitRPro che partecipa alla rete nella figura del sottoscritto tra i rappresentati del network, la DDDL rappresenta un ottimo tentativo di creare un potente strumento di supporto alla diffusione del fenomeno della letteratura digitale a livello europeo.

I successivi due giorni del convegno hanno visto dipanarsi un interessante confronto tra i diversi studiosi internazionali sul tema del rapporto tra la letteratura e la civiltà digitale. Come sempre i vari interventi sono stati decisamente interessanti variando dal delicato tema del P.A.D. a quello della formalizzazione e dell’insegnamento della disciplina, che è stato inoltre oggetto specifico del mio intervento “eLiterature Formalization and Pedagogical Implications”.

RELATORI

Alexandra Saemmer, Rhetorics of Media Coupling in the Digital.
Jörgen Schäfer, The Literary in Network-Based Writing and Reading Practices.
Claudia Kozak, Techno-Poetry in Argentina. Routes and detours.
Odile Farge, The Effects of Software on Digital Artistic Creation.
Serge Bouchardon, Digital Literature in Digital Public Spaces.
Fabio de Vivo, eLiterature Formalization and Pedagogical Implications.
Laura Borràs, Works, Works? Works!
Amelia Sanz, Towards a Practice/Theory on Digital Literary Reading.
Jerome Fletcher, In the Event of Digital Text. Performativity and  E-literature.
Asun Lopez, Re-visiting the City Ur-text: J. R. Carpenter’s CityFish.
Arnaud Regnauld, Memory at work in Michael Joyce’s /afternoon, a story/, Shelley Jackson’s /Patchwork Girl/ and Mark Amerika’s /Grammatron/
Philippe Bootz, Analysing digital poetry : a case study.
Giovanna di Rosario, Reading through images and sound.
Scott Rettberg, Building on the ELMCIP Knowledge Base: Networks and Platforms for Persistent Cultural Memory.
Inés Laitano, Remediation as a way to overcome the limitations of the book: the example of the French poem Nouvelle Impression d’Afrique by Raymond Roussel.
Maya Zalbidea, Towards a Multimodal Analysis of da Rimini’s Dollspace.

Spero di non aver dimenticato nessuno.

Segnalo inoltre la neonata pagina facebook del network e che a breve sarà inoltre disponibile il sito web della DDDL.

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FOTO

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giugno 29, 2011

Call for Paper: Le nuove narrazioni

CC BY-NC-ND 3.0
Fabio De Vivo

Continua a diffondersi in Italia un crescente interesse nei confronti del fenomeno culturale denominato Letteratura Elettronica o anche Letteratura Digitale (eLiterature). In questa direzione, la rivista scientifica Testo e Senso dell’Università di Tor Vergata ha deciso di dedicare un intero numero al fenomeno del New Media Writing. In tal senso, il Dossier 2011 curato da Fabio Ciotti si propone di raccogliere articoli scientifici prodotti da studiosi italiani sull’argomento della e-Literature attraverso la modalità del double blind peer review, fondamentale per dare rigore scientifico alla pubblicazione. Inoltre nel Dossier 2011 apparirà la traduzione in italiano del saggio di Katherine Hayles “Electronic Literature: What is it?” (2007). A tutti gli interessati è qui disponibile il call for paper. Deadline 31 luglio 2011.

Segnalo inoltre la nascita della Associazione per l’Informatica Umanistica e la Cultura Digitale, il cui scopo, cito, è quello di “promuovere e diffondere la riflessione metodologica e teorica, la collaborazione scientifica e lo sviluppo di pratiche, risorse e strumenti condivisi nel campo dell’informatica umanistica, nell’uso delle applicazioni digitali in tutte le aree delle scienze umane, nell’analisi sui fondamenti umanistici delle metodologie informatiche e nello studio dei fenomeni  culturali emergenti dal mondo digitale”.

Infine, segnalo che stiamo lavorando assiduamente alla European eLiterature Collection per migliorare il portale e uscire con la prima pubblicazione. E’ già disponibile una nuova versione del sito e a breve sarà attiva anche la sezione “Collezione” dove abbiamo già raccolto e recensito diverse opere di Letteratura Elettronica. Ricordo a dutti gli autori interessati che il call for paper è sempre aperto e l’indirizzo per richiedere l’inclusione della propria opera nella prima antologia europea sulla Digital Literature è postmaster [at] eliteraturecollection.eu.

maggio 17, 2011

e-Poetry 2011

CC BY-NC-ND 3.0
Fabio De Vivo

Oggi è un giorno speciale, si apre la decima edizione dell’e-Poetry International Digital Festival. Per questa occasione la storica manifestazione (considerando i tempi del digitale) torna nella sua patria madre, Buffalo, New York State, USA. Il festival apre i battenti oggi per iniziare ufficialmente i lavori domani e protrarli fino al 21 Maggio, con un calendario di attività significativamente (e felicemente) denso ed interessante, grazie anche alla presenza di importanti esponenti di eLiterature provenienti da tutto il mondo. Clicca qui per scaricare il programma.

Il primo nome da segnalare è sicuramente Loss Pequeño Glazier della Buffalo University, e-poet storico, studioso, professore, oltre ad essere una persona deliziosa, così come ho potuto riscontrare di persona conoscendolo e frequentandolo durante il convegno internazionale di eLiterature tenutosi nel gennaio di quest’anno in Italia. Ma Loss è in questo caso da segnare soprattutto in quanto patròn del festival stesso. Grazie a lui e al suo incessante operato in ambito eLit, non solo il fenomeno culturale ha beneficiato di una persona degna e preparata sull’argomento, ma l’e-Poetry Festival, unitamente a quello di Barcellona, è divenuto uno degli incontri di eLiterature più celebri a livello internazionale.

Io e Loss, 2011.

Tra gli altri esponenti, oltre ai classici storici personaggi della eLiterature americana, un nome tra tutti, John Cayley della Brown University, troviamo anche molti studiosi e artisti europei, tra i quali, Philippe Bootz, María Mencía, Talan Memmott, J.R. Carpenter e Patricia Tomaszek. La presenza degli italiani, purtroppo, si riduce alla nostra storica Caterina Davinio e all’attivissima studiosa Giovanna di Rosario. Purtroppo per mancanza di fondi manca il sottoscritto 😦 che sarà invece presente al eLiterature Pedagogy Workshop il prossimo Giugno in Svezia 🙂

L’ePoetry 2011 unitamente a tutte le attività svolte tra il 2010 e il 2011 ha visto un vero e proprio Risorgimento della eLiterature a livello mondiale. Risorgimento a cui l’Italia stenta a prender ufficialmente parte, rischiando, come sempre, di arrivarci troppo tardi. Tuttavia rimaniamo fiduciosi … non può piovere per sempre!

Warmest Regards a tutti i partecipanti all’e-Poetry 2011.

Have a Great eLit Festival!

aprile 19, 2011

European e-Literature Collection: Call for Works

Filed under: Collection,eLiterature — Fabio De Vivo @ 6:43 pm
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CC BY-NC-ND 3.0
Fabio De Vivo

http://www.eliteraturecollection.eu/call-for-works/

ITALIAN

European eLiterature Collection nasce in seno all’eLiterature Research Project. Lo scopo dell’antologica è quello di offrire uno strumento fondamentale per la ufficializzazione della e-Literature in Europa. Gli editori della European eLiterature Collection valutano, selezionano, recensiscono e pubblicano sul web opere di Electronic Literature prodotte da autori europei.

Gli autori di qualunque genere di Digital Literature  (es.: hypertext fiction/poetry, interactive fiction/poetry, generative fiction/poerty, interactive drama) potranno richiedere l’inserimento nell’antologia scrivendo all’indirizzo postmaster [at] eliteraturecollection.eu. Per ogni richiesta è necessario allegare una propria presentazione e una descrizione in inglese (ca. 120 parole) dei lavori che si vuole sottoporre. Ogni autore può sottoporre massimo quattro lavori ogni anno. I lavori verranno valutati e recensiti per poi essere raccolti e pubblicati nell’antologia web con licenza Creative Common BY-NC-ND 3.0 (Attribution-NonCommercial-NoDerivs).

ENGLISH

The European eLiterature Collection is a project developed as part of The eLiterature Research Project. The aim of the anthology is to provide an essential tool to assist in formalizing e-Literature in Europe. In this respect, the European eLiterature Collection Commission, evaluates, reviews, publishes, and archives works of Electronic Literature by European authors.

Authors of any genres of Digital Literature (es.: hypertext fiction/poetry, interactive fiction/poetry, generative fiction/poetry, interactive drama) may request inclusion in the anthology by writing to the email address: postmaster [at] eliteraturecollection.eu. Requests should be accompanied by a short author biography and a 120 word description of the work being submitted. Authors can submit up to a maximum of four works per year. The works will be evaluated and reviewed to be hosted and published in the anthology under Creative Common BY-NC-ND 3.0 License (Attribution-NonCommercial-NoDerivs).

http://www.eliteraturecollection.eu/call-for-works/

febbraio 8, 2011

Electronic Literature Collection Volume 2 (ELC v.2) – Official Release – Review

Copyright
Fabio De Vivo

La ELO (Electronic Literature Organization) continua il suo operato di antologizzazione delle opere di eLiterature. Ecco infatti la nuova collezione ELC2 – Electronic Literature Collection Vol. 2 curata da Laura Borràs, Talan Memmott, Rita Raley e Brian Kim Stefans. Come la ELC1 anche la ELC2 raccoglie sessanta opere di eLiterature con grandi classici precedentemente non raccolti nella prima antologia come Screen di Wardrip-Fruin e Façade di Michael Mateas e Andrew Stern. ELC2 raccogli inoltre autori già presenti in Elc1 come Jason Nelson (di Dreamaphage), J. R. Carpenter (di The Cape) – presenti anche alla OLE – Judd Morrissey (di The Jew’s Daughter), Stuart Moulthrop (di Reagan Library), William Poundstone (di Project for Tachistoscope), Kate Pullinger (di Inanimate Alice, Episode 1: China). Sono raccolte anche opere di autori prima non presenti in ELC1 ma ben noti in ambito eLiterature come Nick Montfort (attuale presidente della OLE), Scott Rettberg (Coordinatore ELCPIP), Stephanie Strickland e tanti altri come Rui Torres, Serge Bouchardon – questi ultimi due presenti anche all’OLE – Alan Bigelow, David Clark, Juliet Davis, Caitlin Fisher, Isaías Herrero, Justin Katko, Bjørn Magnhildøen, Chico Marinho, Mez, Jaime Alejandro Rodríguez, Braxton Soderman, Ilya Szilak, Eugenio Tisselli e Christine Wilks.

Per il momento mi soffermo su un grande classico Screen (2003) di Wardrip-Fruin (che ha anche contribuito al mio Project Interview) realizzato in collaborazione con Robert Coover et al. Screen è un fantastico esempio di Locative Narrative di tipo Site-Specific Installation per ambiente CAVE. Screen è un’opera performata in un ambiente tridimensionale virtuale (CAVE), adoperando, come dispositivi estensivi dei sensi umani, occhiali 3d e guanti con sensori di movimento. Screen offre una modalità di fruizione che non è semplice lettura, bensì una complessa interazione tra la mente, il corpo ed il testo. L’opera inizia come un’esperienza di lettura e di ascolto, che vede spezzoni di memorie apparire sulle quattro pareti a schermo della stanza virtuale e circondare completamente il lettore.  Lo scopo di Screen non è quello di rendere un testo intellegibile, bensì quello di utilizzare il testo come materiale di gioco in modalità non ancora esplorate. Il progetto CAVE è stato avviato nel 1997 dalla collaborazione di sei dipartimenti della Brown University e si riferisce all’ambiente virtuale tridimensionale realizzato adoperando le più moderne tecnologie di Virtual Reality. Per la sua scalabilità, adoperato sia per discipline umanistiche che per discipline scientifiche, CAVE risulta essere uno dei pochi siti al mondo ad offrire, in maniera estensiva, la possibilità di sperimentare gli effetti e i vantaggi offerti dalla realtà virtuale. Il progetto è costato oltre un milione di dollari e l’ambiente risulta fruibile solo da chi ha la possibilità di lavorare o collaborare direttamente con centri di ricerca di eccellenza. Una forte limitazione per la distribuzione di massa delle opere create per questo innovativo ambiente. Da alcuni anni, tuttavia, si sta cercando di trasporre le possibilità creative di CAVE e di allargare la possibilità di fruizione delle opere derivanti usando gli authoring tool e i multimedia player di casa Apple, come in questo caso e anche nei casi di Lens e Torus di John Cayley, scaricabili on line in versione riadattata per Quick Time. Tale trasposizione porta ovviamente con sé le limitazioni della tecnologia adottata in sostituzione della complessa e costosa realtà virtuale adoperata in CAVE.

Lo scopo di Screen, infatti, non è quello di rendere alla fine una ricostruzione del testo intellegibile, bensì quello di utilizzare il testo come materiale di gioco in modalità che, l’annosa questione della relazione tra ludico e letterario[1], “has not previously explored


[1] Cfr.: 3.2.4.

ottobre 31, 2010

Tre nuove interviste: Campbell, Waber e Wardrup-Fruin

A breve saranno disponibili tre nuove interviste

Andy Campbell creatore del portale Dreaming Methods e direttore di One to One Productions. L’intervista verterà sulla Immersive Interactive Fiction con riferimento alle sue opere Dim O Gauble e Nightingale’s Playground.

Dan Waber artisca e digital writer. L’intervista verterà sulla 3D Literature, Mail Art e Hypertext Novel ed in particoalre su opere quali I, You, We, five by five, Mail Art To And From Dan Waber e Kiss.

Noah Wardrip-Fruin membro del direttorio della ELO, nonché artista, studioso e professore presso l’Università di California. L’intervista verterà sulla possibilità e potenzialità della letteratura elettronica con riferimento alle sue opere quali Regime Changes and News Readers e The Impermanence Agent e Screen.

Stay on.

ottobre 30, 2010

1° Conferenza Internazionale di eLiterature in Italia

Ho appena ricevuto l’invito per il 1° Convegno Internazionale sulla eLiterature. Mi rallegra che finalmente anche in Italia le cose si stiano muovendo verso un maggiore interesse nei confronti di un fenomeno dalla portata vastissima e dalle enormi potenzialità. Ragion per mi complimento con gli organizzatori del convegno tra i quali Lello Masucci.

Vedrò di non mancare!

PROGRAMMA

L’OLE, Officina di Letteratura Elettronica è pensata come convegno internazionale e festival. Il convegno ed il festival rappresentano il primo significativo evento inerente la letteratura digitale organizzato in Italia. Il convegno permetterà di introdurre anche in Italia una disciplina di studio emergente come la letteratura elettronica. Ricercatori e artisti, provenienti da diverse parti del mondo,  avranno l’occasione di incontrarsi e di presentare i loro lavori e le loro ricerche.

La conferenza e il festival si terranno a Napoli presso il Palazzo delle Arti, PAN (http://www.palazzoartinapoli.net/) i giorni 20 e 21 Gennaio 2011.

Le lingue del convegno saranno l’italiano e l’inglese, ed è prevista la traduzione simultanea degli interventi.

L’ Assessorato alla Cultura del Comune di Napoli offrirà ai conferenzieri e agli artisti due notti in hotel e i pasti. Una cena di gala è prevista nella seconda giornata come evento conclusivo dei lavori.

Il convegno sarà pubblicizzato a livello locale e nazionale.

agosto 28, 2009

e-Cosa?

Filed under: eLiterature — Fabio De Vivo @ 7:26 pm
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elocollectione-Literature. Cosa vuol dire? La risposta non è facile da darsi, visto che la eLiterature, annovera nei suoi ranghi tanti adepti. In ogni modo, rispettosamente verso le definizioni ufficiali, a me piace definirla come una forma nativa digitale della conoscenza con un range che spazia dall’estetica alla tecnologia, dall’epistemologia alla maieutica. Aspettate un attimo!

Dopo un’introduzione così, certo immagino che il 99% di coloro che sono inciampati in questo blog, abbiano l’immediato l’istinto di cercare l’iconcina di google per scovare qualunque altra informazione sul web più accattivante di questa: magari visitando il blog di un perfetta sconosciuta di New York, o andare a bazzicare su un gruppo di discussione sugli OGM su Facebook, o su una rivista on-line aggiornata in tempo reale con gli ultimi gossip, o a cercare la definizione di “web 2.0” su wikipedia, o a fare una chiacchiera con qualche personaggio elettronico conversazionale sulla rete, magari proprio con l’avatar di Telecom che sembra sempre così disponibile, o più semplicemente a fare una passeggiata sulla Grafton Street della Dublino virtuale di Second Life e magari imbattersi in una storiella ipertestuale conservata su qualche server inglese o, perché no, in un romanzo collettivo on-line conservato in un’isoletta italiana virtuale o semplicemente trovarsi a spendere cinque minuti a clickare i link dentro un file flash che racconta una storiella per capire dove vi porta il filo narrativo. Ecco, in altre parole, è questa la eLiterature!

FlatMagari, fai un attimo un giro nell’ “Appartamento” opera di Interactive Fiction clickando qui prima di seguire con la lettura di questo post.

A questo punto verrebbe naturale ribattere, ma questo è il Web! Certo, che lo è, e la eLiterature è una declinazione della conoscenza sparsa sul web in diverse forme e per diversi scopi. Ma allora perché un blog sulla eLiterature, quando la si può trovare dappertutto sul web? Perché se è pur vero che eLiterature è legata a doppia mandata sul web, non è altrettanto semplice scovarla e interpretarla correttamente, è sul web certo, ma nelle sue espressioni più raffinate ed evolute, è prodotto di nicchia, che è in grado di offrire profondi stimoli alla diffusione di conoscenza in generale (vedi blog e wiki), ma è anche una forma estetica del tutto nuova (vedi Interactive Fiction o ePoetry), che offre condizioni del tutto nuove sotto le quali si può avere conoscenza e nuovi metodi per raggiungerla, prestandosi egregiamente come strumento educativo e formativo in grado di sollecitare l’autonomo sviluppo delle capacità degli allievi in particolar modo in contesti di ambienti narrativi per l’apprendimento.

FabioBWb

Bene, presentata la eLiterature non resta ora che presentarmi. Com’è già visibile nel titolo del blog, chi scrive è all’anagrafe conosciuto come Fabio De Vivo, specifico all’anagrafe poiché come un po’ tutti ormai anch’io sono in balia di decine di nick-name dai significati più improbabili che uso per produrre, veicolare e acquisire conoscenza nel calderone della rete. Per ciò che concerne il blog, esso si inserisce nel progetto di ricerca sulla eLiterature nato in seno al  dottorato di ricerca in eLearning and Knowledge Managment, di cui sono dottorando al secondo anno, presso l’università di Macerata. Grazie al supporto dell’università, oltre al suddetto blog è da circa un anno attivo il primo forum italiano sulla eLiterature e NetArt, uno spazio creato per accogliere tutti coloro, semplici interessati o esperti del settore, che bazzicano questo mondo. In coincidenza con il forum, giorno più giorno meno, è stata messa on-line la pagina pubblica di Facebook sulla eLiterature e il relativo gruppo d’interesse che attualmente conta circa 90 iscritti. Infine, sono pubblici sul mio canale youtube diversi video delle interviste che ho fatto ad autori o esponenti della eLiterature.

eLiteratureSono tutti questi strumenti finalizzati al raggiungimento di scopi differenti. Il Forum è una comunità di condivisione e creazione di conoscenza nell’ambito specifico di analisi. A primo acchito, navigare nel forum risulta abbastanza dispersivo, vista la quantità di informazioni raccolte, ma dopo qualche minuto ci si fa l’occhio. E’ interessante darci un’occhiata, l’iscrizione è gratuita e lì, e soltanto lì, si possono trovare delle chicche imperdibili inerenti alla eLiterature. Il forum affronta l’argomento da tutte le angolazioni che gli utenti propongono, raccoglie video interessanti, foto di interviste, trascrizioni delle stesse, traduzioni di materiale scientifico, link di nicchia difficilmente rintracciabili altrove, analisi, critiche, annunci di eventi. La pagina pubblica di Facebook è invece la vetrina di ciò che accade nel forum, il suo scopo è di tenere aggiornati i suoi iscritti su quello che accade nella comunità. Il canale su YouTube è uno strumento per veicolare i prodotti della ricerca in atto. Questo Blog, infine, cercherà di essere la vetrina ragionata e sintetizzata della conoscenza raccolta sul forum, dei passi della mia ricerca e, in generale, del mondo della eLiterature.

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